mercoledì 17 giugno 2015

Ho riflettuto a lungo su cosa postare…



Così come l’acqua, la vita prende la “forma” che  noi decidiamo di attribuirle: proviamo ad alimentarla con i nostri sogni perché “sono sempre i sogni a fare la realtà…” (Liga)
Anche la scuola è parte integrante della ns esistenza: proviamo a darle una forma diversa, a credere che i cambiamenti possano essere possibili, a sognare che si possa realmente creare una comunità educante il cui unico obiettivo sia la formazione sociale ed umana dell’individuo . La crescita di una comunità avviene solo se si è capaci di cooperare e collaborare, se si è capaci di portare e apportare dei cambiamenti costruttivi , se si è in grado di condividere la proprie competenze e capacità, liberi da logiche qualunquiste, incentrare sulla competitività deleteria.
In questo momento sto sognando una scuola senza registri e senza voti, non secondo  la logica del “siamo tutti meritevoli” ma secondo il principio per il quale i bambini sono  individui da narrare, raccontare, descrivere nelle loro mille sfaccettature e  non possono essere ingabbiati in un NUMERO!

P.S. =A proposito… ai miei alunni ho insegnato che il numero è un’astrazione simbolica che rimanda ad una quantità, quindi se un bambino è valutato 10 significa che equivale a 10 caramelle? 

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