Ho riflettuto a lungo su cosa postare…
Così come l’acqua, la vita prende la “forma” che noi decidiamo di attribuirle: proviamo ad
alimentarla con i nostri sogni perché “sono sempre i sogni a fare la realtà…” (Liga)
Anche la scuola è parte integrante della ns esistenza:
proviamo a darle una forma diversa, a credere che i cambiamenti possano essere
possibili, a sognare che si possa realmente creare una comunità educante il cui unico obiettivo sia la formazione sociale ed umana dell’individuo . La crescita di
una comunità avviene solo se si è capaci di cooperare e collaborare, se si è
capaci di portare e apportare dei cambiamenti costruttivi , se si è in grado di
condividere la proprie competenze e capacità, liberi da logiche qualunquiste,
incentrare sulla competitività deleteria.
In questo momento sto sognando una scuola senza registri e
senza voti, non secondo la logica del “siamo
tutti meritevoli” ma secondo il principio per il quale i bambini sono individui da narrare, raccontare, descrivere
nelle loro mille sfaccettature e non possono essere ingabbiati in un
NUMERO!
P.S. =A proposito… ai miei alunni ho insegnato che il numero
è un’astrazione simbolica che rimanda ad una quantità, quindi se un bambino è
valutato 10 significa che equivale a 10 caramelle?

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